MEMIT

Al centro della storia 2025

  • Istituzione scolastica

    ITS “MARCHI-FORTI”, sede di Monsummano Terme (PT)

  • Dirigente scolastico

    Anna Paola Migliorini

  • Docenti referenti

    Loredana Ales, Roberta Bini, Chiara Cecchi, Elena Guerri

  • Ordine scuola

    Scuola Secondaria di Secondo grado, Istituto tecnico Economico

  • Classi coinvolte

    In totale 9 classi (tre classi quinte, 1 classe quarta, due classi terze, una classe seconda e due classi prime)

  • Periodo

    Da ottobre 2024 a maggio 2025

Al centro della storia

Motivazione per la scelta dell’attività​

I progetti rientrano nell’attività prevista nel PTOF 2023-2025 di “Educazione della memoria” con il supporto del Protocollo d’Intesa firmato con il Laboratorio di Public History of Education (presso l’Università di Firenze, Dipartimento Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia) al fine di organizzare percorsi educativi e didattici sulla storia del Novecento (e non solo). L’“Educazione della memoria”, il suo valore, l’ approfondimento delle memorie individuali permette di “fare memoria” mantenendola sempre attiva al fine di “aprire” le menti degli studenti verso quel pensiero critico che permette loro di essere cittadini consapevoli e liberi nella società; una memoria, comunque, che non si rivolge “solo” agli studenti, ma dal mondo della scuola raggiunge la comunità, non solo scolastica, grazie anche alla restituzione degli elaborati degli alunni avvenuta il 27 maggio 2025 presso il teatro “Y. Montand” di Monsummano Terme.

Descrizione attività​

Le attività sono state precedute da incontri organizzati dal prof.re Luca Bravi, coadiuvato dalle dott.sse Silvia Bencini e Marianna Di Rosa, sulle varie tematiche scelte dalle docenti dell’Istituto: gli studenti hanno potuto, così, avere un’informazione storica, che ha contestualizzato l’evento, e un incontro con un testimone o con un esperto come lo stilista sinto Noell Maggini, l’ex senatrice Daria Bonfietti presidente dell’associazione “Familiari delle vittime della strage di Ustica” e Gisella Trincas presidente dell’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale. Gli elaborati su Giacomo Matteotti sono il risultato delle commemorazioni per il Centenario della morte “Matteotti Martire e Maestro” organizzate dal Museo Casa Giusti di Monsummano Terme, ANPI di Cerreto Guidi e Monsummano Terme con la partecipazione dei docenti e studenti dell’Istituto.

Obiettivi attività

LABORATORIO “PAESAGGI, MEMORIE E PATRIMONIO”

  • “LA SCUOLA CHE INSEGNA, LA SCUOLA CHE INCONTRA” (classe 1C AFM) “TUTTI INSIEME IN UN UNICO VIAGGIO” (classe 1A AFM): le due classi, dopo l’incontro con la dott.ssa Silvia Bencini, hanno lavorato in gruppo alla realizzazione di mappe contenenti i luoghi significativi della propria vita, aggiungendo, in un secondo momento, quegli spazi che pur non esistendo nella realtà avrebbero desiderato poter frequentare e fare propri. Durante un’attività di confronto orale, su quello che avrebbe potuto essere un luogo comune a tutti loro e con il quale ognuno sentiva di avere un legame, gli studenti della classe 1C hanno scelto la scuola e hanno disegnato luoghi che lì non esistono corrispondenti ad un giardino, ad un bar, ad una palestra annessa alla scuola e ad aule dedicate alle singole discipline. E proprio intorno alla socializzazione si è sviluppato il dialogo e la riflessione affrontati durante le ore dedicate al progetto. Gli studenti della classe 1A sono arrivati alla conclusione che oltre ai luoghi ci sono anche parole che accomunano e determinano i giovani: parole come “studio”, “amicizia”, “raccontare” ecc. definiscono gli alunni come gruppo classe pronto ad affrontare i prossimi anni come un vero e proprio viaggio.
  • “LA STORIA RACCONTATA DAGLI OGGETTI”: La classe 2B TUR ha partecipato al laboratorio sugli oggetti con la professionista Marianna Di Rosa, archeologa ed educatrice museale. E’ stato chiesto agli alunni di portare un oggetto considerato come patrimonio culturale o come fonte storica. Gli studenti hanno portato alcune monete, foto, una pipa, una vecchia macchina per fare il caffè, dei pezzi di ceramica, un frammento di bomba, un proiettile e un attestato di riconoscimento di cavaliere. In seguito c’è stato un dibattito tra i partecipanti sulla funzione e sull’importanza di ciascun oggetto.


RAIVOLUTION
: la classe 3C SIA ha approfondito la storia della RAITV, dalla nascita al suo sviluppo e all’età contemporanea utilizzando diverse tipologie di fonti (scritte, iconografiche e spezzoni di trasmissioni). Gli studenti hanno lavorato in piccolo gruppo per progettare il video, scrivere, ricercare, registrare e montare il prodotto finale.

IN RICORDO DI GIACOMO MATTEOTTI

  • ITINERARIO “TEMPESTA”, PER COMPRENDERE, CONOSCERE E RICORDARE L’EROE GIACOMO MATTEOTTI: La classe 5A TUR ha utilizzato diversi tipi di fonti storiche e storiografiche (scritte, iconografiche e spezzoni di trasmissioni monografiche e specialistiche) al fine di approfondire i luoghi importanti e iconici della storia politica e umana di Giacomo Matteotti; gli studenti hanno lavorato in piccolo gruppo per pianificare, creare una storia, progettare le slide, utilizzare le immagini più adatte, scegliere il design, scrivere i titoli, ricercare e montare; preparazione della presentazione e gestione del tempo.
  • LA VOCE DELLA STAMPA: IL RAPIMENTO E LA MORTE DI MATTEOTTI (Classe 5D SIA): dopo aver studiato il totalitarismo fascista è stato approfondito l’argomento relativo alle vicende legate alla vita e all’omicidio di Giacomo Matteotti. Sono stati letti, analizzati e confrontati gli articoli pubblicati sui principali quotidiani dell’epoca al riguardo e poi è stato redatto un power point.


USTICA: VERGOGNA DI STATO
: le classi 3A TUR/RIM e 4A TUR hanno intrapreso un percorso di conoscenza e apprendimento sulla strage di Ustica, simbolo del rapporto tra Stato e cittadini, monito per il presente e per il futuro. Gli alunni, dopo aver analizzato il contesto socio- economico e culturale dell’Italia negli anni ottanta, suddivisi gruppi hanno effettuato ricerche di documenti di archivio, deposizioni, audio, video. La classe ha, inoltre, incontrato in diretta on line Daria Bonfietti, presidente dell’associazione ‘Familiari delle vittime della strage di Ustica’ che ha ricostruito i fatti antecedenti e post la strage del DC9, i depistaggi, le menzogne perpetrate dallo Stato italiano, la recente richiesta di archiviazione della Procura di Roma.

UN MEDICO CONTROCORRENTE: FRANCO BASAGLIA: La classe 5A TUR ha utilizzato diversi tipi di fonti storiche e storiografiche (scritte, iconografiche e spezzoni di trasmissioni monografiche e specialistiche; visione di puntate di “Belve”) per poi lavorare in piccolo gruppo e progettare, pianificare, creare una storia e scrivere un’intervista immaginaria a Franco Basaglia da parte di Francesca Fagnani durante la trasmissione “Belve”.

INKLUZIA: STORIA DI UN PROGETTO SCOLASTICO FALLIMENTARE: la classe 5E SIA/RIM partendo dal diritto all’istruzione, dalla storia del popolo rom e sinti e gli stereotipi e pregiudizi che si porta dietro, ha riflettuto sulla memoria e come tramandare un ricordo/evento/pezzo di storia senza renderlo mai ripetitivo: le classi speciali “Lacio Drom” per bambini rom e sinti. Gli alunni, lavorando in piccoli gruppi, hanno visionato diverse tipologie di fonti al fine di creare un prodotto finale che riassumesse le loro riflessioni.

Metodologie e materiali utilizzati

L’insegnamento della storia non può più limitarsi a perseguire una sterile conoscenza nozionistica degli eventi del passato, ma deve essere finalizzato alla comprensione del presente e all’assunzione di consapevolezza e di responsabilità con capacità di impegno motivato e proficuo rispetto alle questioni che prospetta l’attualità […]” Le indicazioni del “Manifesto per la Didattica della Storia” del Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio dell’Università di Bologna, ci trovano pienamente d’accordo tanto che è il terzo anno che svolgiamo attività laboratoriali perché oggi conoscere i fatti storici e le modalità con cui si sono svolti educa gli alunni alla consapevolezza che la conoscenza di essi abbatte i pregiudizi e i fanatismi sviluppando in loro il pensiero critico; stimolare la creatività e l’espressività degli studenti permette l’utilizzo delle loro competenze in contesti multidisciplinari, promuovendo attività di gruppo, sia di ricerca che di approfondimento autonomo, attraverso l’utilizzo di vari strumenti e linguaggi. Rendere visibili, documentabili e comunicabili il vissuto didattico degli alunni, dei docenti e delle attività organizzate dall’Istituto porta gli alunni a riconoscersi all’interno del sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire dai quali farsi ispirare i loro comportamenti personali e sociali.

Prodotto dell’attività

Il tradizionale sguardo sul passato teso ad acquisirne nozioni in modo prevalentemente mnemonico e libresco è superato dall’adozione del “percorso circolare di andata e ritorno” che, facendo perno sull’attualità per trarne motivazioni, interrogativi e curiosità, spinge gli studenti a trovare premesse e sviluppi nella storia per poi ritornare al presente più documentati e consapevoli e in definitiva più liberi. Le metodologie utilizzate, quindi, sono varie: da momenti teorici (lezioni frontali) a quelli pratici (didattica laboratoriale) utilizzando cooperative learning, flipped classroom, peer-teaching, ricerca- azione finalizzati al raggiungimento dell’apprendimento collaborativo (modalità di apprendimento che si basa sulla valorizzazione della collaborazione all’interno di un gruppo di allievi).

I materiali utilizzati vanno dalla presentazione storica (sintetizzata dalle docenti), alle testimonianze dal vivo, testimonianze scritte, siti web degli Istituti storici della Resistenza, documentari, ecc.

Riflessioni sull’attività e sulla progettazione

Lo studio della memoria – che in anni recenti è stata inclusa nella riflessione storiografica internazionale ed è stata fatta oggetto di studi di notevole interesse anche nell’ambito della storia dell’educazione – consente di definire il modo in cui il presente guarda al passato e lo interpreta o re-interpreta. Attraverso la partecipazione in prima persona degli alunni, il progetto punta a diffondere la conoscenza critica del periodo storico esaminato e, grazie ai momenti di condivisione, contribuisce alla creazione di una memoria pubblica che rafforza i valori democratici. Da sottolineare che le attività hanno carattere trasversale alle discipline insegnate nell’Istituto (Storia, Educazione Civica, Diritto, Lingua e Letteratura italiana, Informatica) e rientrano nelle ore di Didattica orientativa.

I prodotti finali degli alunni sono stati restituiti alla comunità scolastica e civile il 29 maggio 2024 al teatro “Y. Montand” di Monsummano Terme con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Laboratorio “Paesaggi, memorie e territorio”

La storia raccontata dagli oggetti

La scuola che insegna, la scuola che incontra

Tutti in un unico viaggio

RAIvolution

In ricordo di Giacomo Matteotti

Itinerario “Tempesta”. Per comprendere, conoscere e ricordare l’eroe Giacomo Matteotti

La voce della stampa: il rapimento e la morte di Matteotti

Ustica: una vergogna di Stato

Un medico controcorrente: Franco Basaglia

Inkluzia: storia di un progetto scolastico fallimentare

Unità didattiche correlate: